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Roma contro Cartagine – Living History. Venerdì 21 settembre 2018, ore 17, Barletta.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Venerdì 21 settembre 2018 nell’ambito dell’evento Roma contro Cartagine – Living History, curato dall’associazione Mos Maiorum  avrò il piacere di parlare de “Lo sguardo di Annibale” con Miranda Carrieri (direttrice dell’Antiquarium di Canne della Battaglia) e Alexandro Ascoli (presidente dell’Associazione Mos Maiorum).

L’evento, con il suo ricco cartellone di rievocazioni storiche (nella meravigliosa cornice del Parco Archeologico di canne della Battaglia), conferenze e incontri rivolti alle scuole del territorio e al grande pubblico da venerdì 21 a domenica 23 settembre, è parte integrante dell’iniziativa Settembre a Canne della Battaglia curata dal Polo Museale della Puglia, dalla Regione Puglia–Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, dal Comune di Barletta e dal Teatro Pubblico Pugliese.

Vi aspetto alle 17, presso l’Auditorium del Liceo “A. Casardi” di Barletta!

Musei Capitolini, Annibale in Italia.

Annibale in Italia, Jacopo Ripanda, Roma, Musei Capitolini.
Jacopo Ripanda (attr.), Annibale in Italia, Affresco, Inizio XVI secolo – Roma, Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Sala di Annibale.

Non è sicuramente tra le rappresentazioni più attendibili della campagna di Annibale in Italia. Né, sicuramente, tra quelle del generale Cartaginese più somiglianti. Ma l’affresco “Annibale in Italia” (risalente al primo decennio del XVI secolo, attribuito tradizionalmente al pittore bolognese Jacopo Ripanda) mi ha sempre affascinato particolarmente.  Annibale, seduto sull’elefante come un sultano; l’esasperato ordine della cavalleria lanciata al galoppo; la tranquillità della marcia dei soldati in primo piano; le montagne sullo sfondo, ormai lontane, e le alte mura difensive di una città indefinita che sembra solo sfiorata dalla battaglia. E’ una rappresentazione semplice. Un po’ ingenua, forse. Ma è un esempio prezioso di come il mito di Annibale abbia attraversato i secoli e, fondendosi con la storia, ispirato gli artisti di ogni epoca.

Cartagine, la grande nemica di Roma – Sabato 14 Aprile 2018, Museo Civico Archeologico di Anzio.

Con gli amici Luca Pavone e Francesca Ribacchi per parlare di Roma e Cartagine. Del sogno di Annibale, dell’inossidabile fiducia nella Repubblica dei romani, dell’incontro tra il generale cartaginese e Scipione.

Sabato 14 Aprile 2018, al Museo Civico Archeologico di Anzio!

Orario: 16

Indirizzo: via di Villa Adele, 2, Anzio.

Lo Sguardo di Annibale, Lorenzo Dell'Aquila, Edizioni Efesto

Lo sguardo di Annibale – Sabato 17 Marzo 2018 allo Spazio Sinopie.

Sabato 17 marzo sarò presso il bellissimo ed accogliente Spazio Sinopie per parlare di Annibale e di Scipione, di Roma e di Cartagine, dell’antico “mare nostrum” e – perché no? – dell’odierno Mediterraneo.

Dove? Piazza Margana 39, Roma. Quando? Alle 19. Lo sguardo di Annibale 2 marzo

Amilcare condusse il figlio dinanzi all’altare. E dopo avergli fatto porre la mano su di esso, gli fece giurare che mai sarebbe stato amico dei romani. Annibale non dimenticò più il vincolo sacro di quel gesto“.

Un grazie di cuore agli amici dell’Associazione Culturale Sinopie!

Museo Pietro Canonica, un piccolo gioiello da non perdere.

Situato nel cuore di Villa Borghese, nell’edificio descritto nella seconda metà del Seicento dai guardarobbe della famiglia Borghese come “Gallinaro” (il casale dove venivano allevati struzzi, pavoni e anatre per le battute di caccia) e attualmente conosciuto – per la caratteristica cinta turrita di stampo medievale realizzata alla fine del Settecento dall’architetto Antonio Asprucci – come “Fortezzuola”, il Museo Pietro Canonica è un piccolo gioiello dei Musei in Comune.

Scultore di fama internazionale, grande appassionato di musica e compositore, Canonica nasce a Moncalieri nel 1869 e si forma nella Torino stimolante di fine Ottocento, per poi soggiornare a lungo presso le corti d’Europa (le aristocrazie infatti gli commissionano ritratti e monumenti celebrativi) e infine trasferirsi a Roma (dove morirà nel 1959) ottenendo in concessione dal Comune l’edificio che oggi ospita il museo per farne la propria abitazione-studio.

E’ proprio questa la principale caratteristica dello spazio museale, fondere l’universo più intimo dell’artista con le “ovattate” atmosfere aristocratiche di fine Ottocento e gli sconvolgimenti (politici e sociali) del primo Novecento. L’appartamento privato di Pietro Canonica, con gli arredi pregiati e i quadri dell’ottocento piemontese; lo studio, con le testimonianze della sua tecnica e della sua ispirazione; le cinque sale espositive, in cui, tra sculture, busti, statue e calchi è possibile ricostruire la storia e l’evoluzione della sua produzione artistica.

Tra le opere esposte spiccano in particolare i due modelli originali dei monumenti al Granduca Nicola Nicolajevich e allo Zar Alessandro II (entrambi gli originali distrutti nel corso della Rivoluzione), i modelli delle statua equestri dedicate all’eroe dell’America Latina Simon Bolivar e al Re dell’Iraq Faysal I (anche l’originale di quest’ultima è andato completamente distrutto, nella rivoluzione del 1958), i basamenti dei monumenti a Kemal Ataturk, inaugurato a Smirne nel 1932, e alla Repubblica Turca.

Modello della statua equestre di Faysal I, re dell’Iraq.