LDAPOST della domenica #4. Il piede giusto: Livorno-Roma 0-2.

Dopo 6 anni la Roma ha vinto la prima giornata di campionato. E l’ha vinta bene. Contro la squadra più scarsa del campionato. Certo, la trasferta a Livorno è sempre tosta per l’ambiente teso ma i giocatori messi in campo da Nicola si sono rivelati subito tecnicamente ignobili. Ora – con tutto il rispetto – se il leader del centrocampo è Leandro Greco a cosa si può ambire? Al massimo a una retrocessione dignitosa cercando di evitare di battere il record negativo di punti del Lecce 93/94. Obiettivo per cui, invece, il Livorno mi sembra abilmente costruito. Quello del record negativo intendo..

Era comunque importante, proprio visto l’ignobile livello tecnico dell’avversario, partire con una vittoria. E’ stato bello che a firmarla siano stati quelli di due romani, De Rossi e Florenzi. E’ stato anche positivo l’atteggiamento dei nuovi (Maicon e Benatia visto che De Sanctis non è mai stato impegnato seriamente). Mi è piaciuta anche la scelta tattica, un 4-3-3 molto poco zemaniano e molto spallettiano, con Borriello punta centrale e Totti a svariare consentendo ai centrocampisti di fare movimento provando inserimenti centrali e favorendo le sovrapposizioni dei terzini. Questi ultimi sicuramente più in palla dei pallidi interpreti del ruolo degli ultimi due anni.

Tutto un altro dscorso invece va fatto per l’attacco. Sembrava incredibile solo pensarlo qualche settimana fa (neanche troppe, basta arrivare a ferragosto..) ma il reparto ha dei deficit imbarazzanti. Ruota (ovviamente, e ci mancherebbe altro!!) intorno a Totti, ma non c’è un centravanti da almeno 15/20 goal (Borriello non può esserlo e Destro è un punto interrogativo). Si sta mandando via un esterno/seconda punta che la stagione scorsa ha fatto 15 goal senza rigori. Non ci sono esterni di ruolo, a parte Gervinho. Che comunque viene da un periodo all’Arsenal più ricca di ombre che di luci. In quest’ultima settimana di mercato, quindi, dovrebbero arrivare almeno due titolari nel ruolo. Altrimenti il tridente finto (con i centrocampisti sugli esterni) dovrà diventare una costante. Con Florenzi, Gervinho, Pjanic ed eventualmente Strootman dietro la punta. Non è detto che sia un male, a patto che Totti riesca a garantire, da centravanti, una stagione eccellente anche dal punto di vista realizzativo. Insomma, siamo partiti col piede giusto, ma dobbiamo garantirici ancora i piedi giusti!

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