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Chi condivide è complice.

Oggi sui social gira questa immagine.

Potrebbe anche passare inosservata, confusa tra i tanti inneggianti all’onestà-onestà, tra i l’ha fatto davvero!! e i guardate cosa ha scoperto!.

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Quanto ai giornalisti, aspetto il momento in cui saranno puniti…pesantemente!! Questa frase è il segno inequivocabile che il seme della violenza e dell’odio sociale su cui il Movimento 5 Stelle basa la ricerca del consenso ha attecchito per bene. Sapientemente innaffiato dalle bufale sui parenti della Boldrini o sulle dichiarazioni di Putin, accuratamente concimato dagli  scandalo!!11!fate girare! sui migranti negli hotel.

E poi mi chiedo. La Sindaca è a conoscenza di come viene usata la sua immagine dagli attivisti e dai siti di click-baiting della galassia Casaleggio? O forse anche queste fanno parte delle dichiarazioni  da concordare con lo staff della comunicazione come da diktat di Grillo? Perché l’ossessivo rilanciare slogan ed immagini come questa non è più una superficiale provocazione, né lo sfogo di un disagio, tantomeno la semplificazione “da tastiera” di una proposta elettorale. E’ l’adesione consapevole ad una visione meramente vendicativa e violenta dell’impegno politico.

E chi condivide è complice.

 

 

L’onore offeso della polizia.

Franco Maccari, segretario generale del Coisp, ha denunciato per “vilipendio dell’immagine della Polizia di stato” Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto nel 2009 in ospedale durante la custodia cautelare), Lucia Uva (sorella di Giuseppe, morto nel 2008 dopo un fermo dei carabinieri), e Domenica Ferrulli (figlia di Michele, morto nel 2011 durante l’arresto). Sia detto per inciso, poi, che il Coisp è quel sindacato che, nel marzo del 2013, manifestò in favore degli agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi (sotto gli uffici del comune di Ferrara dove lavora la mamma di Federico, Patrizia Moretti).

Che sia chiaro al Sig. Maccari e al Coisp che questi atteggiamenti arroganti e provocatori verso i parenti dei ragazzi morti offendono e feriscono tutti. Ma non spaventano nessuno.

Ha scritto Ilaria Cucchi sull’Huffington Post. “Sono indagata per aver reclamato verità e giustizia per la morte di Federico, di Michele, di Giuseppe, di Dino e di tanti altri morti di stato. Sono indagata per essermi ribellata alla mistificazione ed alle infamanti menzogne sulla morte di mio fratello. Io non mi fermerò, mai. Non avrò pace fino a quando non avrò ottenuto giustizia. […] Queste morti offendono la polizia, questo è sicuro. Offendono lo stato. Questo è altrettanto sicuro. Offendono tutti”.

#chihauccisostefanocucchi?

25 Novembre 2013: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Poche, pochissime, parole:

128 donne uccise in Italia nel 2013.

Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nel corso della vita.

"Lella", OrchestracciaHo scelto di raccontare questa giornata #25N attraverso il video di “Lella”, brano della tradizione romana reinterpretato dall’Orchestraccia come cronaca (e condanna) di un femminicidio. Le immagini, le note e le riflessioni, quindi, sono qui sotto. Basta cliccare e ascoltare:  "Lella", Orchestraccia 2