L’anti-austerità secondo Ponzio Pilato.

Ricorrendo al referendum popolare, Tsipras di fatto rimette nelle mani dei greci la scelta sulle proposte dell’Eurogruppo. Chiama cioè a pronunciarsi su una questione di rilevanza internazionale un popolo “affamato”, spaventato e (per carità, senza offesa) sprovvedutamente avvampato dai toni enfatici che il Premier e la sua spalla Varoufakis usano abilmente per mascherare l’indecisione e la debolezza dimostrate nelle trattative con i partner europei. Insomma, quello che si dice un “rivoluzionario” con gli attributi.
Mi ricorda qualcuno.
Ah sì, Ponzio Pilato. La tradizione non lo ricorda un granché bene…

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